LA DETRAZIONE DEL 55%
Il Fisco permette di detrarre dalle tasse una parte delle spese sostenute per opere di risparmio energetico. I contribuenti hanno infatti la possibilità di detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) il 55% delle spese sostenute.
I tetti di detrazione variano a seconda di quattro categorie di opere e sono pari a:

  • 100 mila euro per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti
  • 60 mila euro per le coibentazioni su strutture e infissi
  • 60 mila euro per l’installazione d pannelli solari per la produzione di acqua calda
  • 30 mila euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
    da suddividere in cinque rate annuali di uguale importo.

L’agevolazione è valida, per ora, fino al 31/12/2011.

Per quali immobili ?
Tutti i tipi di immobili abitativi o meno, purchè siano rispettate alcune condizioni:

  • deve trattarsi di fabbricati esistenti, quindi sono escluse le nuove costruzioni;
  • il proprietario deve essere soggetto IRPEF o IRES: esclusi gli organi di Amministrazione Pubblica;
  • gli immobili devono essere a uso di privati cittadini o comunque beni strumentali per l’esercizio dell’attività di società e imprese (risoluzione 303/2008, 304/2008, 295/2008 Ag.Entrate).

Che cosa si può detrarre ?
Ai fini della detraibilità vale la data in cui si è eseguito l’apposito bonifico. Sono detraibili le spese relative a:

  • progettazione dei lavori
  • acquisto dei materiali
  • esecuzione dei lavori
  • prestazioni professionali come relazione di conformità degli impianti, della certificazione energetica, perizie e sopralluoghi
  • diritti pagati per autorizzazioni, D.I.A. e bolli
  • oneri di urbanizzazione

Adempimenti burocratici

1.     Solo per opere iniziate nel 2009 e proseguite anche nel corso del 2010 va inviata, in via telematica, una comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate;

2.     va redatta una asseverazione da parte di un tecnico abilitato attestante il rispetto dei requisiti tecnici prescritti;

3.     il tecnico abilitato deve compilare telematicamente sul sito dell’ENEA (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/) “la scheda informativa dell’intervento”;

4.     anche “l’attestato di qualificazione energetica” va compilato via telematica dal tecnico abilitato sullo schema previsto dall’Enea. L’invio dell’attestato non è necessario in caso di sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari. In tal caso occorere però conservare la certificazione del produttore delle finestre;

5.     resta necessario redigere e conservare la certificazione energetica

6.     tutti pagamenti vanno fatti con bonifico;

7.     vanno conservate le fatture, sulle quali deve essere riportato il costo della manodopera;

8.     resta condizione necessaria per ottenere l’agevolazione il fatto di aver ricevuto tutti gli assensi urbanistici ed ambientali necessari.

 

LA DETRAZIONE DEL 36%
Il Fisco permette di detrarre dalle tasse una parte delle spese sostenute per mettere a posto la casa. I contribuenti hanno infatti la possibilità di detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) le spese sostenute per la ristrutturazione di case di abitazione e delle parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. L’agevolazione è valida, per ora, fino al 2012.
Il beneficio sul quale calcolare la detrazione spetta fino al limite massimo di spesa di 48.000 euro da suddividere in dieci rate annuali di uguale importo.

Chi può fruire della detrazione?
Trattandosi di una detrazione dall’Irpef sono ammessi a fruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, residenti o meno nel territorio dello Stato. Più in particolare possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari degli immobili ma anche tutti coloro che sono titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.
Interventi ammessi.
Fra gli interventi ammessi sono contemplati le opere di manutenzione straordinaria, restauro e recupero conservativo, ristrutturazione edilizia per le unità immobiliari, le opere di manutenzione ordinaria nei condomini.
Sono agevolate anche:

  • le opere di messa in sicurezza degli impianti,
  • le opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche (in presenza di disabili),
  • le opere per l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi

Per quest’ultimo punto, vogliamo precisare che con il termine “atti illeciti” il legislatore ha inteso fare riferimento agli atti penalmente perseguibili (ad esempio furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
Quindi rientrano nella detrazione tutte le misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di tali atti illeciti, qui elencate a titolo esemplificativo:

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • porte blindate o rinforzate;
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • apposizione di saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento;
  • casseforti a muro;
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline;
  • esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.
Cosa deve fare chi ristruttura per fruire della detrazione?
Per fruire della detrazione Irpef sulle spese di ristrutturazione i contribuenti sono tenuti ad osservare una serie di adempimenti. Comunicazione di inizio lavori.
Prima dell’inizio dei lavori è necessario inviare, con raccomandata, la comunicazione di inizio lavori redatta su apposito modello che si può reperire presso gli uffici locali dell’Agenzia o nel sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
La comunicazione (per tutte le regioni italiane e le province autonome) deve essere inviata al seguente indirizzo: